Suor Maria Fortunata Viti
QUARANTENNALE della BEATIFICAZIONE

"Il mondo di oggi ha bisogno di figure di Santi che suscitino nell'uomo gioia e senso di imitazione"- (Il Papa Benedetto XVI ai postulatori delle Cause di canonizzazione)
Veroli, domenica 20 aprile - ore 17 - “In quest’epoca in cui la vita religiosa è in crisi, tanto che tale vocazione sembra non aver più senso, specie se pensata in senso claustrale, esistenze donate a Dio da donne come Maria Fortunata Viti ma anche, al pari di splendidi fiori nel giardino di questa nostra terra, da Maria Caterina Troiani, Santa Maria De Matthias, dalla Venerabile Teresa Spinelli, non solo onorano la Chiesa, ma hanno anche molto da dire a ciascuno di noi". Gli approfondimenti intorno alla figura della suora benedettina, che ha trascorso ben settantuno anni nella clausura del monastero di Veroli, sono stati proposti da tre importanti ed autorevoli relatori: padre Luigi Tiana (monaco benedettino), dal professor Vittorino Andreoli (psichiatra e studioso del comportamento umano di fama mondiale) e dal professor Luigi Borriello (uno dei massimi esperti di mistica cristiana), ognuno con particolare attenzione alla propria specifica area di competenza, e moderati da don Domenico Pompili.
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Di particolare significato gli spunti di riflessione del professor Andreoli, proprio perchè maturati in un percorso di analisi che è rimasto circoscritto alla fede come esperienza tutta terrena e, per così dire, interamente umana. “Sono certo che Anna Felice era una persona che mostrando se stessa, faceva vedere Cristo. Anna Felice con la sua bontà gioiosa, è un esempio necessario al mondo di oggi, che è fatto di potere, è fatto di narcisismo, è fatto di uomini e donne di superficie” – ha dichiarato il professor Andreoli al termine della sua relazione aggiungendo che, purtroppo – “bisogna coprirsi di denaro, mostrare qual’ è il proprio potere in un mondo che guarda solo all’oggi e che ha smarrito il senso, non dico dell’ eterno ma, molto più semplicemente, del futuro. Non si guarda più in alto, in Paradiso, perche si è troppo attenti a questa terra che da’ potere: il potere è la patologia di questo tempo, un tempo, il nostro, che invece scorre all’insegna della fragilità”. |
CONTRIBUTI MULTIMEDIALI: Foto del convegno, files audio con gli interventi dei relatori,
foto della concelebrazione eucaristica, vari links .